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La seconda mobilità a Roma del progetto YouthLens
Dal 2 al 6 luglio 2025, 24 partecipanti della rete di Giosef Italy provenienti da Palermo e Casapesenna hanno preso parte alla seconda mobilità del progetto YouthLens – A kaleidoscope to change your view, ospitata nella città di Roma. Un’esperienza intensa, trasformativa e politicamente significativa, che ha unito educazione non formale, formazione istituzionale e attivazione civica attorno a un tema centrale: riconoscere e decostruire le narrazioni attraverso cui la criminalità organizzata si insinua nei territori.
Durante la settimana, attraverso metodologie partecipative e pratiche educative collettive, le persone coinvolte – attivistə, studentə, aspiranti educatori/trici, operatorə culturali – hanno riflettuto sull’impatto che l’estetica criminale ha nella costruzione dell’immaginario comune. Analizzare i simboli che popolano gli spazi urbani e i linguaggi che spesso, anche inconsapevolmente, legittimano poteri opachi, è stato il punto di partenza per avviare un processo di riappropriazione critica del territorio. Un territorio che può e deve essere risignificato attraverso la partecipazione, la memoria, la giustizia sociale.
La mobilità non si è fermata alla riflessione teorica: ha messo al centro l’incontro diretto con istituzioni cruciali nella lotta alle mafie e nella costruzione democratica. Il primo momento formativo si è svolto presso la Direzione Investigativa Antimafia, dove, grazie alla disponibilità e alla competenza del Tenente Colonnello Paolo D’Ambrosio e del Luogotenente CS Carlo Petrignani, il gruppo ha potuto conoscere nel dettaglio i tre reparti che compongono la struttura: prevenzione, investigazione giudiziaria e internazionalizzazione. Le sessioni formative, guidate dal Tenente Colonnello Antonio Curatolo, dal Tenente Colonnello Massimiliano Addario e dai Tenenti Colonnelli della Guardia di Finanza Roberto Dieghi e Guido Iannelli, hanno offerto una prospettiva concreta e tecnica sul contrasto alla criminalità organizzata, evidenziando il valore del lavoro investigativo, della cooperazione internazionale e del presidio costante dei territori.
Il giorno successivo, l’esperienza è proseguita al Senato della Repubblica, dove il gruppo ha avuto l’opportunità di esplorare da vicino il funzionamento del potere legislativo. In un momento storico in cui la fiducia nella politica è messa a dura prova, attraversare fisicamente i luoghi dove si costruiscono le leggi ha stimolato domande profonde: chi scrive le regole del vivere comune? Come possono le giovani generazioni partecipare ai processi decisionali? Qual è il ruolo dell’attivismo, della cittadinanza organizzata, delle realtà giovanili nel contribuire a una democrazia più inclusiva?
A chiudere la settimana, la visita al Consiglio Nazionale dei Giovani, che ha rappresentato un ulteriore momento di confronto diretto e autentico. La Presidente Maria Cristina Pisani e la Segretaria Generale Sofia Fiorellini hanno dialogato con il gruppo sulle sfide politiche, economiche e sociali che attraversano le nuove generazioni, con un focus specifico sulle criticità e le potenzialità del Mezzogiorno. L’incontro ha posto l’accento sulla rappresentanza giovanile come strumento essenziale per incidere sulle politiche pubbliche, e sulla necessità che le istituzioni non parlino di giovani, ma con giovani, in un ascolto strutturato, duraturo e non occasionale.
Questa seconda mobilità ha rafforzato YouthLens come spazio di crescita collettiva, capace di unire teoria, pratica e confronto intergenerazionale. Le/i/le partecipanti hanno portato con sé domande, intuizioni, strumenti, ma soprattutto un nuovo sguardo sul modo in cui la narrazione costruisce potere. Raccontare i territori significa scegliere da che parte stare. E imparare a raccontarli in modo critico e consapevole è il primo passo per trasformarli.
A Roma abbiamo cambiato prospettiva. Ora tocca a noi riscrivere le storie che ci attraversano, con parole nuove, più giuste, più libere.
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