Retreating Beauty

Retreating Beauty Erasmus+ Youth Exchange – KA1 – Mobility of Young People 2023-3-IT03-KA153-YOU-000172534 UNA PANORAMICA I/le giovani di oggi crescono immersə in norme sociali, estetiche e relazionali che influenzano profondamente il modo in cui percepiscono il proprio corpo, le relazioni, il consenso e il valore personale. Ideali di bellezza, aspettative romantiche e ruoli di genere vengono spesso interiorizzati in modo automatico, senza spazi adeguati per metterli in discussione. Retreating Beauty – What We Hide, What We Hold, What We Choose nasce per creare uno spazio sicuro, esperienziale e riflessivo in cui giovani provenienti da diversi contesti culturali possano esplorare criticamente questi temi attraverso metodologie di educazione non formale, pratiche corporee, dialogo e creatività. Il progetto promuove consapevolezza, empatia e interdipendenza, incoraggiando i/le partecipanti a riconoscere e rispettare i propri confini e quelli altrui, e a contribuire attivamente alla costruzione di spazi sociali più inclusivi, rispettosi e orientati alla cura. OBIETTIVI DEL PROGETTO Decostruire gli ideali dominanti di bellezza: analizzare criticamente le norme estetiche, corporee e relazionali, comprendendo chi includono e chi escludono. Rafforzare la cultura del consenso: esplorare il consenso come processo continuo, negoziato e relazionale, sia a livello verbale che corporeo. Sviluppare consapevolezza dei confini personali: riconoscere, comunicare e rispettare limiti e bisogni in diversi contesti sociali e culturali. Promuovere empatia e solidarietà: coltivare fiducia, ascolto e interdipendenza attraverso pratiche esperienziali e riflessive. Co-creare spazi più sicuri e inclusivi: elaborare principi e pratiche condivise per favorire ambienti basati su rispetto, cura e responsabilità collettiva. OUTPUT Crescita personale e consapevolezza critica: i/le partecipanti acquisiranno strumenti per leggere e mettere in discussione norme sociali legate a bellezza, corpo, consenso e relazioni. Competenze relazionali e comunicative: maggiore capacità di esprimere bisogni, limiti e consenso, e di riconoscere quelli altrui. Esperienze corporee e riflessive condivise: pratiche che rafforzano fiducia, empatia e senso di appartenenza al gruppo. Linee guida per spazi più sicuri: principi e pratiche co-create dai/dalle partecipanti da trasferire nei propri contesti locali. Impatto a lungo termine: maggiore impegno attivo nella promozione di comunità inclusive, rispettose e orientate al benessere. Periodo Giugno 2026 Dove Palermo Beneficiari Giovani europei di età compresa tra i 18 e i 30 anni finanziamento KA150-YOU – Erasmus accreditation in youth: 2024-1-IT03-KA150-YOU-000280449 SCARICA INFOPACK Partner
Flavours without Borders

Flavours without Borders Cooking For Change UNA PANORAMICA Questo progetto utilizzerà la cucina e le tradizioni culinarie come strumento di apprendimento non formale per promuovere l’inclusione sociale, il dialogo interculturale, la sostenibilità e l’empowerment giovanile. Attraverso attività pratiche, le persone partecipanti esploreranno come il cibo possa connettere culture diverse, rafforzare il senso di comunità e ispirare abitudini responsabili. Nel corso del progetto, giovani di diversa provenienza prenderanno parte a sessioni di cucina collaborativa, serate interculturali e visite a produttori alimentari locali italiani, scoprendo le tradizioni del territorio e condividendo al contempo il proprio patrimonio culinario. Acquisiranno competenze pratiche in cucina, esperienza di lavoro di squadra e metodi creativi che potranno applicare in future iniziative comunitarie. Il progetto promuoverà inoltre pratiche di cucina sostenibili e salutari, sensibilizzando alla riduzione dello spreco alimentare, al consumo responsabile e al valore degli ingredienti stagionali e locali. Coinvolgendo le persone partecipanti nella pianificazione dei menu, nella co-facilitazione dei laboratori e nella progettazione delle attività, il progetto rafforzerà la leadership giovanile, lo spirito di iniziativa e il senso di appartenenza. Nel complesso, il progetto intende valorizzare il potenziale delle giovani generazioni, permettendo loro di utilizzare la gastronomia come strumento di impatto sociale nella vita personale, professionale e comunitaria. OBIETTIVI DEL PROGETTO Utilizzare la cucina e le tradizioni culinarie come strumento di apprendimento non formale per promuovere l’inclusione sociale, il dialogo interculturale, la sostenibilità, l’empowerment giovanile e la consapevolezza sullo spreco alimentare, fornendo al contempo alle persone partecipanti competenze pratiche da applicare in ambito personale, professionale e comunitario. Favorire l’inclusione e lo scambio culturale. Mettere in contatto le persone partecipanti con le tradizioni gastronomiche italiane. Rafforzare l’empowerment giovanile attraverso l’uso della gastronomia come strumento di impatto sociale. Promuovere pratiche sostenibili e salutari. Potenziare la leadership giovanile. OUTPUT Competenze culinarie: capacità di preparare e presentare piatti con particolare attenzione a pratiche di cucina sane, sostenibili e innovative. Competenze interculturali: maggiore comprensione, valorizzazione ed empatia verso tradizioni gastronomiche e prospettive culturali diverse. Consapevolezza sulla sostenibilità: conoscenze e competenze pratiche nella riduzione dello spreco alimentare, nella promozione di un consumo responsabile e nell’adozione di pratiche ecologicamente consapevoli. Soft skills: rafforzamento delle capacità di lavoro di squadra, leadership, creatività, comunicazione e public speaking. Competenze digitali e collaborative: esperienza nella co-creazione di un “Cookbook of Cultures” e nella produzione di materiali di storytelling digitale per documentare e condividere i risultati del progetto. Periodo Giugno 2026 Dove Casapesenna Beneficiari Giovani di età compresa tra i 18 e i 26 anni. finanziamento KA150-YOU – Erasmus accreditation in youth: 2024-1-IT03-KA150-YOU-000280449 Scarica Infopack
Common Things

Common Things Empowering Youth in Areas Impacted by Organised Crime UNA PANORAMICA Common Things è un Training Course ospitato da GIOSEF Italy, pensato per esplorare come lo youth work possa far emergere, comprendere e mettere in discussione le dinamiche visibili e invisibili della criminalità organizzata — quelle “cose comuni” che le comunità vivono ogni giorno ma che spesso scelgono di non vedere. Il titolo del progetto richiama il contrasto tra ciò che è ordinario e ciò che è nascosto. Proprio come nella cultura popolare, dove livelli sottostanti ridefiniscono la realtà, la criminalità organizzata e i sistemi corrotti agiscono sia alla luce del sole sia nell’ombra. Riconoscere questi schemi aiuta chi opera nello youth work a trasformare la consapevolezza in azione, promuovendo giustizia, partecipazione democratica e la tutela dei beni comuni. OBIETTIVI DEL PROGETTO Rafforzare lo youth work come strumento per la legalità, la democrazia e la giustizia sociale. Promuovere la responsabilità civica e una cultura condivisa dei beni comuni. Favorire la cooperazione euro-mediterranea sulla partecipazione giovanile. Esplorare le strutture visibili e invisibili legate alla criminalità organizzata. Analizzare come i beni confiscati possano diventare centri di rigenerazione comunitaria. Sviluppare nuovi strumenti educativi che promuovano la legalità e l’attivismo. Rafforzare le competenze di chi opera nello youth work nell’ambito dell’educazione non formale. Promuovere solidarietà, inclusione e partecipazione democratica. Risultati di apprendimento Le persone partecipanti acquisiranno: Conoscenze: strutture civiche, storia dell’antimafia, dinamiche della corruzione. Competenze: storytelling, facilitazione, creazione di strumenti educativi, pensiero critico. Attitudini: partecipazione attiva, sensibilità interculturale, responsabilità civica. Collegamento con le Priorità Erasmus+ Inclusione e diversità Partecipazione alla vita democratica Sviluppo sostenibile delle comunità Trasformazione digitale (The Upside Common campaign) Periodo 24-31 May 2026 7 giorni Dove Palermo – Italia Beneficiari 28 youth workers finanziamento KA150-YOU – Erasmus accreditation in youth: 2024-1-IT03-KA150-YOU-000280449 Scarica l’infopack
Crew Beyond Borders

Crew Beyond Borders Adventure-Based Learning Methods for Youth Work UNA PANORAMICA Crew Beyond Borders – Adventure-Based Learning Methods for Youth Work è un corso di formazione internazionale che si tiene a bordo dell’Helena, una barca a vela attrezzata per l’educazione non formale, che naviga nelle acque del Mediterraneo.Inserito nell’ambito del programma Erasmus+ e rivolto agli operatori giovanili, il progetto esplora e promuove l’apprendimento basato sull’avventura come metodologia efficace e innovativa nel campo dell’animazione giovanile europea. OBIETTIVI DEL PROGETTO Il suo obiettivo principale è sviluppare competenze trasversali e fornire nuovi strumenti formativi, immergendo i partecipanti in un’esperienza pratica e intensiva in cui vela, cooperazione, sfida fisica e responsabilità condivisa diventano motori di crescita personale e professionale. L’ambiente unico della barca a vela consente ai partecipanti di impegnarsi in un ambiente di apprendimento non tradizionale, favorendo la riflessione su leadership, comunicazione, sostenibilità e comprensione interculturale. Obiettivo 1: Esplorare e convalidare in modo critico l’apprendimento basato sull’avventura come approccio pedagogico trasformativo nell’ambito del lavoro giovanile non formale. Approfondire la comprensione da parte dei partecipanti della teoria dell’educazione esperienziale, con particolare attenzione all’apprendimento basato sull’avventura e ai suoi fondamenti storici ed epistemologici. Analizzare il potenziale pedagogico del rischio, della sfida fisica e dell’incertezza nel promuovere l’apprendimento riflessivo e lo sviluppo dell’identità. Co-creare un quadro educativo condiviso che integri l’apprendimento basato sull’avventura in strategie più ampie di lavoro con i giovani in diversi contesti socio-culturali. Obiettivo 2: Migliorare le competenze personali e professionali degli operatori giovanili integrando pratiche di apprendimento esperienziale e incarnato nelle loro metodologie educative. Facilitare l’autoriflessione critica sul ruolo dell’educatore, la sua posizione e le dinamiche relazionali all’interno di ambienti di apprendimento partecipativi e immersivi. Sviluppare competenze trasversali chiave, come la leadership adattiva, l’intelligenza emotiva e la resilienza, attraverso la pratica incarnata e le sfide di gruppo. Rafforzare la capacità dei partecipanti di progettare, facilitare e valutare percorsi di apprendimento basati sulle competenze, fondati su processi esperienziali reali. Obiettivo 3: Promuovere l’apprendimento interculturale, la cittadinanza globale e la cooperazione transnazionale creando uno spazio educativo mobile e situato che trascenda i tradizionali confini istituzionali. Attivare un dialogo interculturale significativo attraverso esperienze fisiche condivise, pratiche narrative e risoluzione collaborativa dei problemi in mare. Posizionare il viaggio in barca a vela come metafora e metodo per ripensare gli spazi educativi come fluidi, orizzontali e co-creati. Promuovere una cooperazione transfrontaliera sostenibile tra le organizzazioni giovanili attraverso lo sviluppo di valori pedagogici comuni, il riconoscimento reciproco delle competenze e la pianificazione di progetti a lungo termine OUTPUT Da una prospettiva cognitiva, i partecipanti svilupperanno una solida comprensione concettuale dell’apprendimento basato sull’avventura nel più ampio campo dell’educazione esperienziale e non formale. Verranno introdotti alle radici pedagogiche di questa metodologia, alle sue applicazioni in diversi contesti di lavoro con i giovani e ai suoi collegamenti con le teorie dell’apprendimento trasformativo. In termini di competenze, il progetto si concentra sulla promozione di competenze trasversali e pedagogiche essenziali per il lavoro con i giovani contemporaneo. Tra queste, la capacità di facilitare processi di gruppo in contesti non convenzionali, progettare attività di apprendimento esperienziale con chiari risultati educativi, gestire il rischio e la sicurezza emotiva e guidare sessioni strutturate di riflessione e debriefing. Per quanto riguarda gli atteggiamenti, la natura immersiva e collettiva della vita a bordo è progettata per incoraggiare apertura, umiltà e un’etica della cura. I partecipanti sono invitati a rinegoziare i propri ruoli non solo come educatori, ma anche come studenti e co-creatori dell’esperienza. Atteggiamenti di curiosità, empatia, sensibilità interculturale e consapevolezza ambientale vengono intenzionalmente coltivati durante tutto il viaggio, creando uno spazio sicuro ma stimolante per lo sviluppo interiore e relazionale. I partecipanti eserciteranno responsabilità, iniziativa e impegno costante in compiti collettivi come la navigazione, la cucina, le pulizie e l’organizzazione di attività a bordo. Questi comportamenti, radicati nella vita condivisa, nella fiducia reciproca e nel feedback in tempo reale, favoriscono l’interiorizzazione di pratiche collaborative che possono essere trasferite al lavoro quotidiano dei partecipanti con i giovani, soprattutto in contesti in cui l’educazione tradizionale non riesce a coinvolgere o responsabilizzare. INFOPACK QUI Periodo luglio 2026 – Marzo 2027 8 Mesi Dove Helsinki, Finlandia Beneficiari Giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni, Youth workers e formatori. finanziamento KA150-YOU – Erasmus accreditation in youth: 2024-1-IT03-KA150-YOU-000280449 Partner
Training Course per Organizzazioni Rigenerative

Natacha ha partecipato a un Training Course in Croazia sulla rigenerazione organizzativa, esplorando pratiche sostenibili e nuovi strumenti per innovare il lavoro nelle ONG.
Lettera da Lipsia

Recenti Lettera da Lipsia IMMORTALI: raccontare quello che non si vede Lettera da Aveiro RISE è il nuovo progetto Erasmus+ per rafforzare la partecipazione giovanile APERTA la call per volontari internazionali Fregne Special Edition al Sirene Festival 2025 A Roma per cambiare visione CICALA: Affidato a Giosef Italy il bene confiscato a San Girolamo a Bari YouthLens a Roma Oltre il blocco, oltre la complicità: giustizia sociale per Gaza Lettera da Lipsia Di Cristina Ciao a tutti, Sono Cristina, ho 24 anni e vengo dalla provincia di Viterbo. A fine agosto ho terminato il mio progetto di volontariato europeo a Lipsia, in Germania. Dopo la laurea in Lingue, ho deciso di prendermi una pausa dagli studi perché non avevo le idee chiare sul mio futuro. Cercando un’opportunità per mettermi in gioco, mi sono imbattuta nel Corpo Europeo di Solidarietà. Sono partita a settembre 2024, piena di paure e senza avere un’idea precisa di cosa mi aspettasse. Oggi, a distanza di un anno, posso dire con certezza che è stata la scelta giusta. È stata un’avventura bellissima, durante la quale ho conosciuto persone fantastiche, vissuto esperienze indimenticabili, imparato moltissimo e, soprattutto, conosciuto meglio me stessa e le mie potenzialità. Ho scelto il progetto quasi per caso: mi piaceva l’idea di lavorare in una biblioteca e volevo andare in Germania per migliorare la lingua. Non conoscevo Lipsia, ma mi ha conquistata fin dal primo momento. È una città tranquilla, ma piena di eventi (culturali e non), parchi e tante attività da fare. Il mio volontariato si è svolto presso le biblioteche comunali di Lipsia (Leipziger Städtische Bibliotheken), dove mi occupavo principalmente delle attività pomeridiane dedicate ai bambini. Non lavoravo sempre nella stessa sede, ma mi alternavo tra tre biblioteche nella zona ovest della città, il che mi ha permesso di conoscerne meglio i quartieri e di incontrare un maggior numero di visitatori. La mia giornata lavorativa iniziava alle 12:30 e terminava alle 18. Appena arrivata, mi dedicavo alla preparazione delle attività per i bambini: cercavo ispirazione, sceglievo le idee più interessanti e preparavo materiali, stencil e tutto il necessario per realizzare le creazioni. Dalle 14 in poi mi sistemavo nella sala dedicata ai libri per bambini e ragazzi, dove accoglievo i piccoli visitatori. L’attività era aperta a tutti: venivano sia bimbi di 3 anni, accompagnati dai genitori, sia ragazzini di 11-12 anni. Potevano scegliere tra i modelli proposti oppure inventare qualcosa di nuovo usando la loro fantasia. Inoltre, supportavo i colleghi nell’organizzazione e nella realizzazione di eventi per bambini, come la Eltern-Kind-Stunde (l’ora genitori-bambini”), un appuntamento mensile dedicato alla fascia 2-4 anni, con letture animate, canzoni e lavoretti a tema. All’inizio lavorare con i bambini mi spaventava. Mi sottovalutavo, pensando di non essere capace di gestirli o di tenerne l’attenzione. Invece mi hanno conquistata con i loro faccini dolci. Con calma e creatività sono riuscita a guadagnarmi la loro fiducia, a farmeli amici e, soprattutto, ho imparato molto anche da loro. Da questo progetto ho acquisito conoscenze sul sistema bibliotecario tedesco e ho visto da vicino l’organizzazione del lavoro in Germania. Ho migliorato molto il mio tedesco, sviluppato spirito imprenditoriale, capacità di auto-organizzazione e indipendenza ma anche imparato a lavorare in team e chiedere aiuto. Lavorare in un altro paese, dove non conoscevo nessuno, comunicare in un’altra lingua e relazionarmi costantemente con il pubblico mi ha permesso di uscire dalla mia comfort zone e acquisire maggiore sicurezza in me stessa. Ma, cosa ancora più importante, ho avuto tempo per me stessa: per riflettere, riscoprire il mio lato creativo e pensare al mio futuro. All’interno del programma non mancano le occasioni di confronto, di riflessione e di networking. L’organizzazione ospitante, Villa Leipzig, organizzava un feedback meeting mensile con tutti i volontari, durante il quale si parlava di eventuali problemi, si chiedeva supporto, si condividevano idee per le attività e si rifletteva su ciò che si era imparato e sui propri obiettivi. Durante l’anno sono previsti due seminari della durata di una settima: uno all’inizio e uno a metà esperienza. L’Agenzia Nazionale Tedesca organizza questi incontri per permettere ai volontari di conoscersi tra di loro, di confrontarsi e per dare loro più informazioni sul programma e offrirgli supporto in caso di problematiche. É un’ottima occasione per visitare nuove città e fare nuove amicizie. Si discutono temi europei e sociali, si riflette sulle proprie capacità e aspirazioni future, si gioca, si parla, si condivide in uno spazio sicuro e stimolante. Io ho partecipato al primo seminario ad Alfeld, un paesino immerso nella natura, e al secondo a Würzburg, città romantica. Uno degli aspetti che ho amato di più è stato vivere in un ambiente internazionale e multilingue: spesso parlavo quattro lingue diverse nello stesso giorno! Condividevo un appartamento (WG) in centro con altri quattro volontari provenienti da Spagna, Italia, Turchia e Grecia. Ognuno aveva la propria stanza, ma condividevamo cucina, salotto e bagno. L’appartamento era un po’ vecchio ma molto carino e ben attrezzato. L’unico lato “negativo” erano i cinque piani di scale senza ascensore! Ma ho adorato vivere lì: non ho mai avuto problemi con i coinquilini, anzi, avevamo un ottimo rapporto e spesso uscivamo insieme. Ovviamente ci sono stati anche momenti difficili: giornate di scarsa affluenza al lavoro, la mancanza di sole e l’inverno grigio, momenti di solitudine o difficoltà iniziali di inserimento. Tuttavia, questi episodi hanno rappresentato solo una piccola parte dell’esperienza, mentre le occasioni positive e stimolanti sono state di gran lunga predominanti. Per concludere, consiglio a tutti di partire per un progetto ESC, indipendentemente dal paese o dal tipo di attività. È un’esperienza che arricchisce, apre la mente, permette di mettersi in gioco e di scoprire davvero le proprie potenzialità. Condividi Articoli correlati All Posts News Lettera da Lipsia Recenti Lettera da Lipsia IMMORTALI: raccontare quello che non si vede Lettera da Aveiro RISE è il nuovo progetto Erasmus+… Leggi l'articolo Lettera da Aveiro Sono Benedetta Freda, ho 22 anni, sono italiana e attualmente mi trovo ad Aveiro dove sto partecipando a un volontariato… Leggi l'articolo APERTA la call
Lettera da Aveiro

Sono Benedetta Freda, ho 22 anni, sono italiana e attualmente mi trovo ad Aveiro dove sto partecipando a un volontariato Europeo con i Copri Europei di Solidarietà.
RISE è il nuovo progetto Erasmus+ per rafforzare la partecipazione giovanile

Recenti RISE è il nuovo progetto Erasmus+ per rafforzare la partecipazione giovanile APERTA la call per volontari internazionali Fregne Special Edition al Sirene Festival 2025 A Roma per cambiare visione CICALA: Affidato a Giosef Italy il bene confiscato a San Girolamo a Bari YouthLens a Roma Oltre il blocco, oltre la complicità: giustizia sociale per Gaza Giosef al Comicon di Napoli: dove l’Europa incontra i giovani Diritti senza confini: la posizione di Giovani Senza Frontiere sulla Palestina occupata Youth Lens: a Casapesenna per riscrivere la narrazione dei territori RISE è il nuovo progetto Erasmus+ per rafforzare la partecipazione giovanile GIOSEF Italy lancia RISE – Reclaiming Influence for Social Empowerment, un progetto Erasmus+ dedicato a ragazze, ragazzi e giovani adulti tra i 15 e i 29 anni. L’obiettivo è promuovere l’empowerment giovanile, la cittadinanza attiva e il dialogo con le istituzioni attraverso esperienze formative reali, partecipazione diretta e mobilità internazionali completamente finanziate. RISE è partecipazione giovanile Il progetto si sviluppa in quattro città chiave: Casapesenna, Palermo, Strasburgo e Roma, con un programma di attività distribuito su 15 mesi. La fase iniziale partirà a settembre 2025 proprio a Casapesenna e Palermo, con incontri locali dedicati alla formazione su cittadinanza attiva, advocacy e dinamiche di potere. A seguire, tra ottobre e novembre, le due città ospiteranno le prime mobilità nazionali. A Casapesenna, in particolare, l’esperienza si svolgerà presso Il Paguro – EuroMediterranean Youth Center, un ostello sociale gestito da GIOSEF Italy all’interno di un bene confiscato alla camorra. Oltre alle attività di formazione, la mobilità includerà una settimana di esplorazione del territorio dell’Agro Aversano, con incontri e visite dedicate alla sua storia di resistenza al fenomeno mafioso e al riutilizzo sociale dei beni confiscati. A dicembre 2025 è prevista la mobilità internazionale a Strasburgo, con una visita al Parlamento Europeo, workshop con esperti internazionali e un focus sul lobbying etico e la partecipazione politica giovanile. Il progetto si concluderà a Roma nel marzo successivo, con un evento nazionale di restituzione pubblica: le e i partecipanti presenteranno le proprie campagne di advocacy e si confronteranno direttamente con decisori politici nazionali. Tutte le spese – viaggio, vitto, alloggio, materiali e attività – sono totalmente coperte dal programma Erasmus+. Nessun costo è a carico delle persone partecipanti. Per conoscere tutti i dettagli, è possibile consultare l’InfoPack ufficiale del progetto al seguente link:👉 Consulta l’InfoPack ufficiale di RISEIl documento contiene tutte le informazioni su calendario, sedi, modalità di selezione e istruzioni per candidarsi. Se vuoi partecipare a RISE, candidati ora. È un’opportunità concreta, gratuita, internazionale, costruita per chi vuole essere parte attiva del cambiamento. Partecipa al progetto RISE Erasmus+ Tutte le spese – viaggio, vitto, alloggio, materiali e attività – sono totalmente coperte dal programma Erasmus+. Nessun costo è a carico delle persone partecipanti. Per conoscere tutti i dettagli, è possibile consultare l’InfoPack ufficiale del progetto al seguente link:👉 Consulta l’InfoPack ufficiale di RISEIl documento contiene tutte le informazioni su calendario, sedi, modalità di selezione e istruzioni per candidarsi. Se vuoi partecipare a RISE, candidati ora. È un’opportunità concreta, gratuita, internazionale, costruita per chi vuole essere parte attiva del cambiamento. 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RISE – Reclaiming Influence for Social Empowerment

RISE – Reclaiming Influence for Social Empowerment è un progetto Erasmus+ che promuove la partecipazione giovanile e l’empowerment sociale. Attraverso attività formative, scambi e incontri con decisori politici, il progetto offre strumenti per comprendere e affrontare le dinamiche di potere, sviluppare campagne di advocacy e costruire reti di attivismo giovanile. RISE si svolge in Italia e Francia, coinvolgendo 150 giovani in un percorso di cittadinanza attiva e leadership.
Green Athletes

Green Athletes è un progetto Erasmus+ della durata di 12 mesi, che si svolge tra Casapesenna (Italia) e la costa settentrionale del Portogallo. Coinvolge giovani italiani e portoghesi in attività legate alla sostenibilità ambientale attraverso lo sport. Il progetto è finanziato nell’ambito degli Scambi Giovanili (KA152-YOU) di Erasmus+, con l’obiettivo di promuovere inclusione, cittadinanza attiva e tutela dell’ambiente.